Gli italiani non perdono occasione per concedersi un aperitivo almeno una volta a settimana. Ben il 48% dei nostri connazionali dichiara di uscire di casa per il rito dell’aperitivo, una percentuale in aumento di 3 punti rispetto allo scorso anno. Gli italiani sono, dunque, un popolo di Aperitivo Lovers. Specificamente, 1 consumatore su due (43%) ha l’abitudine di concedersi un aperitivo almeno una volta a settimana, mentre il 98% lo fa almeno una volta al mese.
Chi sono i protagonisti dell’happy hour?
Le giovani generazioni, Millennials e Gen Z, nella fascia tra i 25 e i 34 anni, sono quelle che escono più frequentemente per l’aperitivo, soprattutto se residenti nei centri urbani. Federico Gordini, Founder di MWW Group e ideatore del World Aperitivo Day, sottolinea che l’aperitivo non è solo un fenomeno di costume, ma una vera e propria occasione di mercato che genera un indotto importante per l’economia italiana. Questo rito contribuisce significativamente non solo al settore della ristorazione e dell’ospitalità, ma anche all’industria agroalimentare e turistica.
Un fenomeno globale
Dai dati emerge che l’aperitivo è sinonimo di piacere, condivisione, e divertimento. È un momento irrinunciabile per gli italiani, adottato e replicato anche all’estero, tanto da diventare un fenomeno globale. Eventi come Aperitivo Festival e World Aperitivo Day® sono traguardi importanti che promuovono la cultura e le eccellenze enogastronomiche italiane, valorizzando il marchio Made in Italy nel mondo. Questo è quanto emerso dalla ricerca di CGA by NIQ per il settore dei consumi On Premise, presentata durante l’incontro inaugurale di Aperitivo Festival 2024.
Un “investimento” da 120 euro al mese
La spesa media mensile per l’aperitivo supera i 120 euro, un investimento per vivere un rito tutto italiano che unisce il meglio del food e del beverage, sempre più apprezzato nel mondo. Sul podio delle bevande più gettonate, 1 italiano su 2 (48%) opta per l’aperitivo classico, seguito dalle bollicine (32%) e dai cocktail (26%). I cocktail sono sempre più apprezzati da Gen Z e Millennials, che stanno riscoprendo drink iconici come il Gin&Tonic, tra i più gettonati della categoria.
Cosa determina la scelta?
Le scelte di consumo durante l’aperitivo sono influenzate dal prezzo (44%), dai consigli dei professionisti di sala (31%) e dalle preferenze degli amici (24%). È emersa anche una crescente attenzione dei più giovani a un consumo consapevole: 1 su 10 sceglie una bevanda analcolica o poco alcolica, un trend supportato da un’offerta di prodotti sempre più ampia.
Il mix drink e food
Durante l’aperitivo, 1 italiano su 3 (33%) dichiara di avere un appetizer preferito, come i classici stuzzichini misti, pizzette e patatine. Questo aspetto dell’esperienza food è avvertito soprattutto dagli appassionati di vino. L’analisi di TradeLab per Federvini ha mostrato un aumento del consumo di vino e bollicine rispetto al 2022, con un incremento dell’1% per il vino e del 7% per gli spumanti. Nel 2023, vino e bollicine hanno raggiunto 147 milioni di consumazioni durante l’aperitivo serale, apprezzati in particolar modo dai baby boomers e dalla Gen X.