Italia virtuosa nella raccolta RAEE: i risultati del 2024

Nel 2024 l’Italia ha registrato un aumento del 2,5% nella raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) domestici, raggiungendo un totale di quasi 360mila tonnellate. Il dato emerge dal Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento RAEE, che monitora la raccolta nazionale dei sistemi collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Dal 2022, il report include anche la raccolta diretta effettuata dalle aziende di gestione rifiuti nell’ambito di accordi con il CdC RAEE, offrendo una panoramica più completa della situazione nazionale.

Nel corso del 2024, i sistemi collettivi consorziati hanno gestito 358.138 tonnellate di rifiuti elettronici, con un incremento di circa 9.000 tonnellate rispetto all’anno precedente. A questa cifra si aggiungono 964 tonnellate raccolte volontariamente dai singoli consorzi.
Dopo un biennio di calo, il dato conferma una ripresa, trainata soprattutto dai piccoli elettrodomestici e dall’elettronica di consumo. Al contrario, la raccolta di televisori e monitor continua a diminuire, complice la riduzione della sostituzione incentivata dal Bonus TV.

La raccolta media pro capite è salita a 6,07 kg

Grazie all’aumento dei volumi destinati al riciclo, la raccolta media pro capite è salita a 6,07 kg per abitante. Nonostante l’Italia non abbia ancora raggiunto gli obiettivi di raccolta fissati dall’Unione Europea, i progressi indicano che il sistema è in grado di migliorare e adattarsi alle nuove esigenze.

Giuliano Maddalena, presidente del Centro di Coordinamento RAEE, ha sottolineato l’importanza degli investimenti nella microraccolta e nelle campagne di sensibilizzazione, strategie che hanno portato a risultati positivi, in particolare per i piccoli RAEE. Nel 2024, oltre 29 milioni di euro sono stati destinati a iniziative di miglioramento del sistema, compresi finanziamenti per i Comuni.

Piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo i più riciclati

L’elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici hanno registrato la crescita più significativa, con un aumento del 7,5%, per un totale di 82.471 tonnellate. Anche i grandi elettrodomestici hanno mostrato un incremento, con le apparecchiature per il raffreddamento e la refrigerazione in crescita del 3,3% e i grandi bianchi del 4%.

Al contrario, la raccolta di televisori e monitor ha subito un calo del 10,9%, mentre le sorgenti luminose sono rimaste stabili.

I trend geografici

L’analisi regionale mostra un incremento della raccolta in quasi tutte le regioni italiane, con cinque territori che hanno superato il 5% di crescita: Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Basilicata. Solo Molise, Emilia-Romagna e Calabria hanno registrato una diminuzione. A livello di macroaree, il Nord Italia ha guidato la crescita con un aumento del 4,1%, seguito dal Centro con il +1,8%, mentre il Sud ha registrato un lieve calo dello 0,2%.

Le regioni settentrionali si confermano le più virtuose, con un totale di 188.860 tonnellate raccolte, pari al 52,7% del totale nazionale. La Lombardia è prima per volumi raccolti con 67.577 tonnellate, mentre la Valle d’Aosta si distingue per la più alta raccolta pro capite, con 10,34 kg per abitante.

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